Che cos’è la legionellosi

Acqua sanitaria per ricerca della Legionella

Ricerca batterio Legionella

La legionellosi è una grave forma di polmonite causata da batteri appartenenti al genere Legionella. La legionella è un microrganismo ubiquitario assai diffuso in natura, in ambiente acquatico. Infatti esso è stato isolato dall’acqua naturale di fiumi e nei laghi, anche se a bassa concentrazione.

Concentrazioni elevate possono essere rilevate in sistemi di acqua condottata (calda e fredda), nei soffioni delle docce, nell’acqua delle vasche per idromassaggio, nei bacini delle torri di raffreddamento e nell’acqua di condensa dei condizionatori d’aria, sottoposti ad inadeguata manutenzione, sia di strutture private che di strutture recettive ed ospedali.

Acqua di una torre evaporativa per ricerca Legionella

Ricerca batterio Legionella

Negli ultimi anni si è verificato un notevole incremento dei casi di legionellosi e parallelamente sono aumentati anche i ricorsi legali intentati dalle persone colpite per ottenere risarcimenti da parte dei titolari delle strutture ove presumibilmente avevano contratto la malattia.

Considerando le implicazioni sanitarie, economiche e di immagine che possono derivare da questi episodi, l’approccio più pragmatico è quello di mettere in atto tutte quelle misure necessarie alla prevenzione della malattia.

La prima e più importante fase è quella di studio e si realizza attraverso l’effettuazione di una serie di campionamenti di acqua sanitaria(calda e fredda) e di acqua di condensa degli impianti di climatizzazione.

Nel caso di campioni positivi ed in presenza di concentrazioni di Legionella di particolare rilievo occorrerà mettere in atto tutte quelle misure curative più idonee e che potranno essere oggetto di particolareggiato studio.

Al riguardo occorre ricordare che secondo le Linee Guida dettate dal Ministero della Salute la soglia di rischio per tale batterio viene indicata in 1000 unità formanti colonia/litro; tuttavia è stato dimostrato che in soggetti particolarmente debilitati anche concentrazioni inferiori hanno provocato infezioni di rilievo. Per cui gli Enti di Controllo possono prescrivere interventi di sanificazione e prevenzione già con riscontri di 3-400 ufc/lt.

Prevenzione e rischio legionellosi

Ricerca batterio Legionella

A titolo esemplificativo ricordiamo che i sistemi di controllo più attuali vedono l’impiego delle alte temperatura (70°-80°C, shock termico), l’iperclorazione (che prevedono un dosaggio massiccio di cloro fino a concentrazioni di 10-15 ppm) o l’istallazione permanente di apparecchiature generatrici di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e ioni argento.

Le infezioni da legionella sono considerate un problema in sanità pubblica, tanto che sono sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e oggetto di specifiche linee guida regionali per la sorveglianza ed il controllo della legionellosi.

Considerando le implicazioni sanitarie, economiche e di immagine che possono derivare da questi episodi, l’approccio più pragmatico è quello di mettere in atto tutte quelle misure necessarie alla prevenzione della malattia.

La prima e più importante fase è quella di studio e si realizza attraverso l’effettuazione di una serie di campionamenti di acqua sanitaria (calda e fredda) e di acqua di condensa degli impianti di climatizzazione.

Nel caso di campioni positivi ed in presenza di concentrazioni di Legionella di particolare rilievo occorrerà mettere in atto tutte quelle misure curative più idonee e che potranno essere oggetto di particolareggiato studio.